PLAGI MUSICALI A SANREMO

“Eventi Pop: Sanremo Patrono del Copia-Copia” di Michele Bovi (Raidue, 2003).

Due direttori d’orchestra, Nicola Piovani e Vince Tempera, illustrano le tecniche del plagio nel programma televisivo che ha fatto da caposcuola in materia di appropriazioni vere o presunte di melodie ed armonie: “Eventi Pop, Sanremo Patrono del Copia-Copia”. Una panoramica storica su tutte le liti giudiziarie in materia di diritto d’autore legate al Festival della Canzone Italiana: da Domenico Modugno a Renato Rascel, da Tony Renis a Patty Pravo, da Nek a Enrico Ruggeri, da Celentano a Zucchero, la cronaca puntuale di oltre mezzo secolo di canzoni denunciate. Con le interviste all’indimenticato paroliere Dino Verde (scomparso nel 2004), a Bruno Lauzi (scomparso nel 2006), a Maria Pia Donati Minelli, la musicista dilettante che ottenne la condanna definitiva per plagio del leggendario duo Pace-Panzeri per la canzone “Taxi” interpretata nel 1970 da Antoine e l’ammissione di colpa di Lorenzo Pilat, compositore di successi internazionali come “Nessuno mi può giudicare”.

Note:
– A seguito della messa in onda di questo programma gli eredi di Domenico Modugno protestarono per l’annunciato titolo “Volare” della canzone di Anna Tatangelo e Federico Stragà, che pertanto venne modificato in “Volere Volare”.
– La lite giudiziaria tra Michele Pecora e Zucchero terminò nel 2006 con la vittoria di Zucchero: il Tribunale di Milano stabilì infatti che il brano “Blu” non è plagio di “Era lei”.

In: MUSICA ALLA SBARRA |