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PLAGIO: FILM, LIBRI, MUSICA E FORMAT TV

COS’HANNO IN COMUNE IL LIBRO “IL CODICE DA VINCI”, IL FILM “PER UN PUGNO DI DOLLARI” E IL BRANO “QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE”? PRIMO: CIASCUNO NEL SUO CAMPO – LETTERATURA, CINEMA, MUSICA – RAPPRESENTA UN FORMIDABILE SUCCESSO. MA C’È DELL’ALTRO: TUTTI E TRE QUESTI CAPOLAVORI SONO STATI AL CENTRO DI DISPUTE CON L’ACCUSA DI PLAGIO, UN REATO SEMPRE PIÙ EVOCATO IN UNA SOCIETÀ IN CUI TUTTO SEMBRA GIÀ STATO DETTO, SCRITTO, VISTO, CANTATO. SIGNIFICA CHE LA CREATIVITÀ HA DAVVERO RAGGIUNTO LA SATURAZIONE?

“Cacciatori di idee” di Michele Bovi e Bruna Fattenotte, Tg2 Dossier RAI, 31 agosto 2008.

È il tema trattato nel Tg2 Dossier intitolato “Cacciatori di idee” realizzato da Michele Bovi con Bruna Fattenotte nel 2008, una sorta di vademecum nel settore dell’opera dell’ingegno artistico. Le accuse di plagio hanno bersagliato innumerevoli autori: nella letteratura da Alessandro Manzoni a Ugo Foscolo fino a Umberto Galimberti e Melania Mazzucco; nel cinema dai nostri Sergio Leone e Alberto Sordi alle star statunitensi Quentin Tarantino e Mel Gibson; nella musica praticamente tutti: dai Beatles ai Coldplay, da Claudio Baglioni a Biagio Antonacci.
Storie di copia-copia con risvolti clamorosi: dalle ideatrici di Diabolik che saccheggiarono Fantomas non limitandosi all’ispirazione ma arrivando persino a rubare libri del criminale francese nelle biblioteche, al cantautore senegalese Youssou N’Dour costretto dalla legge a riconoscere la “paternità romanesca” di un suo successo; alla censura imposta dalla Warner a Elio e le Storie Tese per la frase musicale “Tanti auguri a te” ancora oggi tutelata da invalicabili diritti.
Tutto quello che c’è da sapere sul plagio esteso a cinema, letteratura, musica, ma anche format tv e videoclip.

Con gli interventi di

– Giorgio Assumma (avvocato, già presidente della SIAE);
– Maurizio Cabona (critico cinematografico);
– Alessandro Zaccuri (critico letterario);
– Mario Gomboli (editore di Diabolik);
– Biagio Proietti (Associazione nazionale Autori radiotelevisivi e teatrali);
– Linus (Radio DJ);
– Rocco Tanica (Elio e le Storie Tese);
– Peter Van Wood (musicista).

ANCHE HESSE COPIAVA (PITIGRILLI)

Hermann Esse VS Pitigrilli

Hermann Hesse.…………………………………………………………….Pitigrilli.

Nel film “Il caso Thomas Crawford” (2007, diretto da Gregory Hoblit) il protagonista Anthony Hopkins pronuncia la frase “Anche un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno”. Una frase percepita come citazione di “Anche un orologio fermo segna l’ora giusta due volte al giorno” che lo scrittore tedesco Hermann Hesse (1887-1962) pubblicò ne “Il Giuoco delle Perle di Vetro” (Das Glasperlenspiel, 1943); tanto più che il film è frutto di una produzione tedesco-statunitense. In realtà quella frase tanto persuasiva era già apparsa nella sostanza (“Una volta al giorno anche gli orologi fermi dicono la verità”) nel libro “I Vegetariani dell’Amore” pubblicato nel 1931 a firma di Pitigrilli (Dino Segre, 1893-1975) lo scrittore italiano più popolare e diffuso all’estero tra le due guerre mondiali. “I Vegetariani dell’Amore” era stato tradotto in tedesco e pubblicato in Germania nel 1932 con il titolo “Vegetarier der Liebe”, pertanto 11 anni prima del saggio di Hesse.
La stessa frase compare nella canzone “Tufotronik 3000”, presente nell’album “L’attesa” (1999) del rapper italiano Kaos One, certamente a sua volta convinto di citare Hesse e non Pitigrilli, originario e geniale ideatore dell’efficace aforisma.