ATTUALITÀ DEL DIRITTO D’AUTORE

TORNANO A MORRICONE LE COLONNE USA

UNA DECISIONE DELLA CORTE D’APPELLO DEGLI STATI UNITI CHE PUÒ RIVOLUZIONARE IL RAPPORTO TRA AUTORI ED EDITORI.

enniomorricone

Il maestro Ennio Morricone mette a segno un colpo che minaccia di destabilizzare i tradizionali rapporti tra autori ed editori sull’intero territorio statunitense. Lo scorso 21 agosto il giudice Dennis Jacobs, presidente del secondo circuito di Corte d’Appello degli Stati Uniti, ha infatti stabilito che il compositore italiano può riappropriarsi dei diritti di sei colonne sonore realizzate tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 e affidate in gestione al gruppo che gestisce in America le licenze della prestigiosa casa di edizioni musicali Bixio, fondata un secolo fa da Cesare Andrea Bixio, uno dei padri storici della canzone italiana (scrisse capolavori come Mamma, Parlami d’amore Mariù, Vivere, Guapparia). Secondo i legali di Morricone il contratto tra lui e il Bixio Music Group risultava scaduto già nel 2012, ciononostante gli editori hanno continuato ad amministrare i diritti delle colonne sonore sul territorio statunitense. Nel 2017 il Tribunale federale di New York aveva respinto la richiesta di Morricone, in virtù della differente considerazione, tra la legge italiana e quella americana, della paternità di un’opera musicale: negli Stati Uniti il produttore del film è anche colui che commissiona le musiche e ne diviene proprietario, mentre in Italia il compositore resta il titolare della propria opera dell’ingegno. E la Corte d’Appello presieduta da Dennis Jacobs ha riconosciuto l’interpretazione italiana, attribuendo all’autore, ai sensi della legge sul Copyright degli Stati Uniti, la prerogativa di revocare i diritti dell’opera dopo 35 anni dalla sua creazione. A convincere il magistrato americano è stata l’avvocata newyorkese di Morricone, Jane Carol Ginsburg, docente di Diritto della proprietà artistica e letteraria alla Columbia University. Una decisione che può indurre innumerevoli compositori italiani di brani famosi negli Stati Uniti – e non soltanto legati a colonne sonore cinematografiche – a reclamarne la restituzione dei diritti da parte delle case editrici a stelle e strisce.