Posts Tagged ‘Tg2 Dossier’

L’APRILE DEL 1967, MEZZO SECOLO FA

Benvenuti-Berselli-Panella: i più forti del mondo.

Il Tg2 festeggiò con questo Dossier i 40 anni dalla leggendaria conquista del titolo mondiale di pugilato di Nino Benvenuti. Quell’evento sportivo fece da filo conduttore alla ricostruzione storica di un anno – il 1967 – di svolte e avvenimenti significativi in ogni settore sociale: dalla politica alla musica. A illustrare e commentare gli avvenimenti di quei 365 giorni l’autore chiamò due cari amici: Edmondo Berselli, ovvero il più arguto tra i politologi prestati alla saggistica e Pasquale Panella, ovvero il più raffinato dei poeti prestati alla canzone. Ne scaturì un documento insolito.

“Nell’Anno di Nino” di Michele Bovi, Tg2 Dossier RAI, 14 aprile 2007.

GENE PITNEY

La storia della RCA Italiana

Il cantante statunitense Gene Pitney eccezionale narratore della storia del 45 giri, per un Tg2 Dossier realizzato nel 2001, ovvero a mezzo secolo dalla nascita del supporto musicale più amato da tre generazioni di giovani e nei giorni della chiusura della maggiore casa discografica della penisola: la leggendaria RCA Italiana (dal 1987 passata alla BMG) con conseguente sgombero degli storici e prestigiosi stabilimenti romani di Via Tiburtina. Dalla cassaforte della RCA Italiana uscirono per l’occasione brani inediti di Lucio Battisti, Mia Martini, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Claudio Baglioni.

Gene Pitney conduce “Quando andavamo a 45 giri” di Michele Bovi, Tg2 Dossier RAI, giugno 2001.

INTERVISTE E IMMAGINI CHE APPAIONO NEL PROGRAMMA

Interviste
– Ennio Melis, già direttore RCA Italiana
– Augusto Giribaldi, già tecnico del suono RCA Italiana
– Little Tony, cantante
– Franco Migliacci, paroliere
– Edoardo Vianello, cantante
– Gino Paoli, cantante
– Sergio Bardotti, già direttore Linea Giovani RCA Italiana
– Ennio Morricone, già arrangiatore RCA Italiana
– Sergio Endrigo, cantante
– Nada, cantante
– Vincenzo Micocci, già dirigente RCA Italiana
– Alberto Fortis, cantante
– Roberto Gasparini, già direttore BMG
– Mario Cantini, già editore discografico RCA Italiana

Immagini
– Perry Como
– Mario Lanza
– Harry Belafonte
– Rita Pavone
– Gianni Morandi
– Frank Sinatra
– Pat Boone
– Petula Clark
– Paul Anka
– Sandy Shaw
– José Feliciano
– Joan Baez
– Charles Aznavour
– Little Tony con Gene Pitney
– Ricky Shayne
– Edoardo Vianello
– Gino Paoli
– Patty Pravo
– Claudio Baglioni
– Neil Sedaka
– The Platters
– Lucio Dalla
– Mia Martini
– Lucio Battisti
Gene-Pitney

Gene Pitney

Gene Pitney con Michele Bovi, Hartford (Connecticut) 2001.

Raggiunsi Gene Pitney nella sua casa di Hartford, nel Connecticut, la cittadina dove era nato nel 1940. Mi mostrò il “salone della musica” in cui conservava i suoi ricordi: le pareti tappezzate da manifesti anni ’60 di cantanti italiani, da Caterina Caselli a Gigliola Cinquetti, da Gianni Pettenati a Dino, poi foto con Little Tony, con Sergio Endrigo, immagini del suo matrimonio celebrato a Ospedaletti nel 1967 durante il Festival di Sanremo. “L’Italia è stata la mia America – mi disse mentre la moglie Lynne mi offriva un caffè espresso, ristretto e bollente come a Napoli Centrale – Negli USA ero partito bene: una manciata di dischi in testa alla Hit Parade dopo il grande successo del 1961 di Town Without Pity, il tema del film La Città Spietata, composto da Dimitri Tiomkin, uno dei più grandi compositori di colonne sonore cinematografiche. Ma subito dopo arrivarono la popolarità europea e l’apoteosi italiana: da voi fu un sogno meraviglioso, concerti, radio e televisione senza soste, un disco d’oro dopo l’altro, coccolato da un popolo che adoro”. Gene Pitney è morto per infarto il 5 aprile del 2006, a Cardiff (Galles) la sera successiva a un suo acclamato concerto.

Gene Pitney Lynne

Gene e Lynne Pitney.

PLAGIO: FILM, LIBRI, MUSICA E FORMAT TV

COS’HANNO IN COMUNE IL LIBRO “IL CODICE DA VINCI”, IL FILM “PER UN PUGNO DI DOLLARI” E IL BRANO “QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE”? PRIMO: CIASCUNO NEL SUO CAMPO – LETTERATURA, CINEMA, MUSICA – RAPPRESENTA UN FORMIDABILE SUCCESSO. MA C’È DELL’ALTRO: TUTTI E TRE QUESTI CAPOLAVORI SONO STATI AL CENTRO DI DISPUTE CON L’ACCUSA DI PLAGIO, UN REATO SEMPRE PIÙ EVOCATO IN UNA SOCIETÀ IN CUI TUTTO SEMBRA GIÀ STATO DETTO, SCRITTO, VISTO, CANTATO. SIGNIFICA CHE LA CREATIVITÀ HA DAVVERO RAGGIUNTO LA SATURAZIONE?

“Cacciatori di idee” di Michele Bovi e Bruna Fattenotte, Tg2 Dossier RAI, 31 agosto 2008.

È il tema trattato nel Tg2 Dossier intitolato “Cacciatori di idee” realizzato da Michele Bovi con Bruna Fattenotte nel 2008, una sorta di vademecum nel settore dell’opera dell’ingegno artistico. Le accuse di plagio hanno bersagliato innumerevoli autori: nella letteratura da Alessandro Manzoni a Ugo Foscolo fino a Umberto Galimberti e Melania Mazzucco; nel cinema dai nostri Sergio Leone e Alberto Sordi alle star statunitensi Quentin Tarantino e Mel Gibson; nella musica praticamente tutti: dai Beatles ai Coldplay, da Claudio Baglioni a Biagio Antonacci.
Storie di copia-copia con risvolti clamorosi: dalle ideatrici di Diabolik che saccheggiarono Fantomas non limitandosi all’ispirazione ma arrivando persino a rubare libri del criminale francese nelle biblioteche, al cantautore senegalese Youssou N’Dour costretto dalla legge a riconoscere la “paternità romanesca” di un suo successo; alla censura imposta dalla Warner a Elio e le Storie Tese per la frase musicale “Tanti auguri a te” ancora oggi tutelata da invalicabili diritti.
Tutto quello che c’è da sapere sul plagio esteso a cinema, letteratura, musica, ma anche format tv e videoclip.

Con gli interventi di

– Giorgio Assumma (avvocato, già presidente della SIAE);
– Maurizio Cabona (critico cinematografico);
– Alessandro Zaccuri (critico letterario);
– Mario Gomboli (editore di Diabolik);
– Biagio Proietti (Associazione nazionale Autori radiotelevisivi e teatrali);
– Linus (Radio DJ);
– Rocco Tanica (Elio e le Storie Tese);
– Peter Van Wood (musicista).

QUEL NONNO ITALIANO DEL VIDEOCLIP

NON È “BOHEMIAN RHAPSODY” DEI QUEEN IL PRIMO VIDEOCLIP DELLA STORIA, COME CONVENZIONALMENTE SI TENDE A RITENERE. LA PRIMA PELLICOLA A COLORI REALIZZATA PER LA PROMOZIONE DI UN BRANO MUSICALE È DEL 1959 E FU CONCEPITA IN ITALIA PER IL COSIDDETTO CINEBOX, IL VOLUMINOSO “JUKE-BOX AD IMMAGINI” CHE PER LA PRIMA VOLTA CONSENTIVA DI VEDERE E NON SOLO ASCOLTARE GLI INTERPRETI DELLE CANZONI.

Renato Carosone, Don Marino Barreto Jr, Peppino Di Capri e Nilla Pizzi aprirono la strada a tutti i cantanti degli anni ‘60, dando il via a un’avventura che coinvolse registi come i nostri Vito Molinari, ed Enzo Trapani e gli esordienti Claude Lelouch, Francis Ford Coppola e Robert Altman. Un’avventura che per la prima volta viene narrata in tv a Tg2 Dossier, seguendo il filo di un racconto che intreccia filmati inediti alle cronache della piccola guerra commerciale che il Cinebox innescò tra Italia, Francia e Stati Uniti, finendo per suscitare l’interesse delle famiglie mafiose di New York e la dura repressione dei G-men di Robert Kennedy.

“Quel nonno italiano del videoclip” di Michele Bovi, Tg2 Dossier RAI, 16 aprile 2006.


INTERVISTE E IMMAGINI CHE APPAIONO NEL PROGRAMMA

Interviste
– Paolo Emilio Nistri, dirigente Ottico Meccanica Italiana
– Andrée Davis-Boyer, produttrice e regista Scopitone
– Bob Orlowsky, avvocato e storico del videoclip
– Frank Rose, giornalista
– Roberto Marai, imprenditore
– Ermanno Caselli, direttore tecnico della Società Internazionale di Fonovisione
– Alberto Moro, montatore
– Roby Matano, cantante
– Clem Sacco, cantante

Immagini
– Gianni Morandi e Mary Di Pietro
– Neil Sedaka
– The Queen
– The Delta Rhythm Boys
– Paul Anka
– Brigitte Bardot
– Don Marino Barreto Junior
– I Brutos
– I Divini
– Wera Nepi
– Iva Zanicchi
– Rika Zarai
– Betty Claire
– Henry Salvador
– Gastone Parigi
– Gegè Di Giacomo
– I Campioni
– Fausto Leali
– Lilli Bonato
– Edoardo Vianello
– Pino Donaggio
– Ornella Vanoni
– Nico Fidenco
– Sergio Endrigo
– Ricky Gianco
– John Foster
– Dalida
– Rita Pavone
– Gino Paoli
– Juliette Greco
– Alice e Ellen Kessler
– Peppino Di Capri e i suoi Rockers
– Marino Marini e il suo quartetto
– Adriano Celentano
– Clem Sacco
– Johnny Hallyday
– Sylvie Vartan
– Tony Renis
– Vince Taylor
– Francoise Hardy
– The Touchdown Girls of Crazy Horse
– De Giafferi
– Marian Montgomery
– Debbie Reynolds
– Joi Lansing
– Sandy Shaw
– Miguel Cordoba
– The Procol Harum
– Nancy Sinatra
– Frank Sinatra Junior
– Skin

Giorgio Gaber testimonial del Cinebox

Giorgio Gaber testimonial del Cinebox al Festival di Sanremo 1964.

I Divini “La Canzone del Cinebox” (Cinebox, 1962).

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CANZONI DA GUARDARE

Italiani pionieri del filmato musicale

CHI REALIZZÒ IL PRIMO CORTOMETRAGGIO DEDICATO A UNA CANZONE? MARIO ALMIRANTE NEL 1930 PER “NINNA NANNA DELLE DODICI MAMME” DI ODOARDO SPADARO. CHI GIRÒ IL PRIMO PROMO MUSICALE A COLORI? DOMENICO PAOLELLA PER “ALTAGRACIA” DI DON MARINO BARRETO JUNIOR, FILMATO DESTINATO AL CINEBOX, IL JUKE-BOX CON LO SCHERMO INVENTATO IN ITALIA E INAUGURATO NEL 1959 DA VITTORIO DE SICA. CHI È L’AUTORE DEL PRIMO VIDEOCLIP DELLA NUOVA GENERAZIONE? RUGGERO MITI CHE NEL 1975 IMMORTALÒ LUCIO BATTISTI NEI BOSCHI DELLA BRIANZA PER IL BRANO “ANCORA TU”. CHI FILMÒ PER PRIMO UN INTERO ALBUM DI CANZONI? POMPEO DE ANGELIS NEL 1973 CON “GIRA CHE TI RIGIRA AMORE BELLO” DI CLAUDIO BAGLIONI.

A documentare la primogenitura italiana nelle diverse emissioni di filmati musicali è il Tg2 Dossier intitolato “Generazione De Sica, canzoni da guardare” a firma di Michele Bovi. Un viaggio lungo un secolo tra i “musicarelli” per scoprire che in questo genere di pellicole hanno lavorato nomi prestigiosi del cinema e della cultura: da Ettore Scola a Nanni Loy, da Ennio Flaiano a Antonio Ghirelli, da Ugo Pirro a Cesare Zavattini. Con le testimonianze di artisti e registi italiani e stranieri e un’intervista esclusiva con Francis Ford Coppola, coinvolto giovanissimo nella produzione dello Scopitone, concorrente francese del nostro Cinebox: un’esperienza che costò al futuro regista de Il Padrino un’ingente perdita economica.

“Generazione De Sica: canzoni da guardare” di Michele Bovi, Tg2 Dossier RAI, 9 marzo 2008.


INTERVISTE E IMMAGINI CHE APPAIONO NEL PROGRAMMA

Interviste
– Vito Molinari, regista
– Piero Pompili, produttore e regista
– Andrée Davis-Boyer, produttrice e regista
– Francis Ford Coppola, regista
– Ruggero Miti, regista
– Pompeo De Angelis, regista
– Bob Orlowsky, avvocato e storico del videoclip
– Edoardo Vianello, cantante
– Clem Sacco, cantante
– Fausto Leali, cantante
– Roberto Marai, imprenditore
– Massimo Celeghin, collezionista

Immagini
– Vittorio De Sica
– Bessie Smith
– Odoardo Spadaro
– Adriano Celentano con Don Backy, Guidone, Ricky Gianco, Miki Del Prete
– Domenico Paolella
– Silvana Pampanini
– Don Marino Barreto Junior
– Gino Paoli
– Milva
– Giorgio Gaber
– Enzo Jannacci
– Remo Germani
– Gianni Pucci
– Gegè Di Giacomo e il suo complesso
– Antonio Basurto
– Ricky Gianco
– Gino Corcelli
– Adriano Celentano
– Babette
– Germana Caroli
– Sergio Endrigo
– Bobby Rydell
– Neil Sedaka
– Dalida
– Miguel Cordoba
– Line Renaud
– Alice e Ellen Kessler
– Johnny Hallyday
– I Brutos
– Richard Anthony
– The Back Porch Majority
– Dominique & Georges Jouvin
– Los Marcellos Ferial
– The Queen
– Lucio Battisti
– Claudio Baglioni
– Robertina e Gattociliegia
– I Nobili

Luigi Tenco, Ricky Gianco, Joe Sentieri, Sergio Endrigo e il Cinebox

Quattro artisti protagonisti di filmati del Cinebox. Da sinistra: Luigi Tenco, Ricky Gianco, Joe Sentieri, Sergio Endrigo (Milano 1962).

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