La Voce di Enrico Caruso
A distanza di un secolo la più grande voce di tutti i tempi, quella del tenore Enrico Caruso, torna a farsi sentire attraverso oltre quattromila pagine di lettere scritte e ricevute dall’artista. Si tratta di un’imponente quantità di materiale assolutamente inedito prodotto da Caruso nell’arco di 24 anni, dal 1897 fino a poco prima della morte avvenuta a Napoli, sua città di origine, il 2 agosto del 1921. Oltre al materiale epistolario vi sono caricature, disegni e vignette di cui Caruso fu geniale autore, polizze assicurative attestanti pagamenti di premi e risarcimenti, ricevute, conti, rimesse bancarie, estratti conto, trasferimenti, ricevute di alberghi di tutto il mondo, atti del processo che lo vide coinvolto e pienamente assolto a New York per “disorderly conduct”. Destinatari e mittenti delle lettere sono soprattutto la prima compagna Ada Giachetti da cui l’artista ebbe i figli Enrico jr. e Rodolfo e la moglie americana Dorothy Benjamin Park che dette a Caruso la figlia Gloria, ma anche suoi eminenti contemporanei come Giacomo Puccini e Guglielmo Marconi.
Il ritrovamento di tale materiale permette la sistemazione biografica definitiva dell’inarrivabile tenore e inoltre consente una descrizione senza precedenti degli anni e dei protagonisti più importanti del melodramma italiano. La straordinaria documentazione è stata ritrovata dal giornalista Michele Bovi e dallo scrittore Pasquale Panella che l’hanno utilizzata per la realizzazione del Tg2 Dossier intitolato “La Voce di Enrico Caruso”.
Prima la storia, raccontata direttamente dai protagonisti con le loro lettere; poi le interviste ai discendenti italiani (da Ada Giachetti) e americani (da Dorothy Benjamin Park) di Enrico Caruso.
“La Voce di Caruso” di Michele Bovi e Pasquale Panella, Tg2 Dossier RAI, 22 novembre 2008.



